Questo è uno dei momenti di “start” più belli mai vissuti. Quando abbiamo iniziato a lavorare nelle piccole isole con Fondazione Sanlorenzo non era lontanamente immaginabile questo traguardo e questo report, un lavoro di ricerca e mappatura si è trasformato in un ecosistema fatto di istituzioni, imprese, enti non profit e università.
Un grazie speciale al Capo Dipartimento per le Politiche del mare, Ammiraglio di Squadra Pierpaolo Ribuffo, e all’Avvocato Giuseppe Cavuoti per il supporto nell’organizzazione dell’evento presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. È stato bello presentare il nostro lavoro in una sala gremita di rappresentanti delle istituzioni, sindaci delle piccole isole, università ed enti di ricerca, collaboratori e collaboratrici che hanno contribuito al nostro report.
Per quanto importante, però, quello del 24 Marzo scorso non è stato l’atto conclusivo di un lavoro ma il primo passo della nuova fase operativa che con Fondazione Sanlorenzo siamo lieti di compiere; il report “Piccole Isole” è stato presentato e con lui abbiamo aperto le nostre porte a tutti e tutte coloro vogliano dare il proprio contributo allo sviluppo delle piccole isole italiane.
Solitamente quando si presenta un documento in una sede così importante si sottolinea il passato, come si è costruito e come si è arrivati a produrlo, noi oggi guardiamo al futuro. La partnership con la Fondazione Sanlorenzo, dopo un primo anno di ricerca, entra in una nuova fase; le idee sono molte con alcuni progetti già in corso e altri in fase di sviluppo avanzato.
Il Report “Piccole Isole” nasce con un obiettivo preciso: trasformare la conoscenza in azione. Non siamo mai stati interessati a produrre un testo puramente descrittivo, ma fin da subito abbiamo accettato la sfida che la Fondazione Sanlorenzo ci ha lanciato: produrre un primo testo che avesse l’obiettivo di divenire uno strumento operativo e che, consci della sua natura imperfetta, potesse avviare un nuovo percorso di raccolta dati clusterizzato sulle piccole isole al fine di orientare decisioni, attivare progettualità e costruire collaborazioni concrete nei territori insulari.
Alla base del lavoro c’è stata un’analisi ampia e strutturata dei dati quantitativi disponibili da fonti istituzionali, a questo si è affiancata una ricerca qualitativa di oltre 450 progettazioni locali, analizzate sulla base della loro attualità, al fine di fotografare lo stato dell’arte delle piccole isole italiane.
Questo lavoro di mappatura ci permette di offrire una visione più chiara e articolata di quanto la società civile, le istituzioni e le imprese stiano già mettendo in campo nei contesti insulari: quali sono i bisogni emergenti, quali le risposte già attivate, quali le esperienze replicabili. In altre parole, il report permette di capire non solo cosa manca, ma anche cosa già funziona e può essere rafforzato o adattato ad altri contesti.
L’ultimo elemento, non certo per importanza, è l’integrazione tra ricerca e azione. Alla prima fase di analisi si affianca infatti un lavoro sul campo, con attività partecipative e momenti di confronto diretto con le comunità locali, come avvenuto nelle isole di Ponza e Capraia. Questo passaggio è fondamentale per validare le informazioni raccolte e avviare percorsi di co-progettazione attraverso i quali individuare le progettazioni su cui investire.
All’interno di questo documento non troverete risposte illuminanti, ma siamo certi che le informazioni contenute potranno portarvi a porvi le giuste domande su cosa significhi vivere in contesti tanto incredibili e fragili allo stesso tempo.
Non potendo dare una soluzione univoca alle diverse problematiche che affliggono le Piccole Isole, con Fondazione Sanlorenzo abbiamo quindi deciso di porre le basi per la creazione di un ecosistema che possa accogliere le migliori persone che si occupano, nelle svariate dimensioni e ambiti, di ricercare e attuare soluzioni di sviluppo trasformativo.
Questo spazio è quindi aperto al mondo dell’impresa, della ricerca, del terzo settore e, infine, alle istituzioni, senza le quali le trasformazioni non potrebbero divenire realtà.
Questo momento diventa il “punto di partenza”, l’inizio di una fase in cui costruire scenari, attivare progettualità e portare innovazione trasformativa nei territori insulari insieme a tutte le persone che hanno deciso di navigare e progettare insieme a noi in “luoghi di frontiera” come le piccole isole italiane.
Insieme a Fondazione Sanlorenzo e a tutti e tutte coloro che decideranno di salire a bordo, figurativamente e praticamente, di questo nuovo percorso, non vediamo l’ora di svelarvi gli ulteriori sviluppi del lavoro sulle piccole isole, nell’attesa potete trovare il report a questo link.
Buona lettura e buon viaggio!
